STORIA DEL RITO EGIZIANO FEMMINILE DI ADOZIONE

CagliostroIl Nel mese di aprile 1789, dopo il suo soggiorno a Rovereto e a Trento, il Cagliostro, prima di prendere la strada per Roma, ove, otto mesi dopo, fu tratto in arresto dalla polizia vaticana, processato e condannato per eresia ed altro, si recò a Venezia, ove sin dal 1778 altre volte si era recato In tale occasione, verosimilmente, Cagliostro affidò i rituali delle sue Logge femminili,dette "Androgene di Adozione" alla Potenza Assoluta del Rito di Misraim pro tempore, che, prevedendo per il futuro di operare con una linea femminile in sintonia con la linea maschile del Misraim che si basava sulla iniziazione Osiridea, aggiunse nel rituale di terzo grado femminile di Cagliostro una iniziazione specificamente Isiaca e, inoltre, adattò i rituali femminili, le cerimonie e i templi alle esigenze di armonia con i rituali maschili del Misraim, pur mantenendo, in linea di principio e di massima, significati ed idee valide di Cagliostro, nel rispetto della tradizione.
Il 17 giugno 1945, alla fine della seconda guerra mondiale, il Pot.'. F.'. Marco Egidio Allegri, che,oltre ad essere la Potenza Assoluta del Rito di Misraim di Venezia, era anche, dal 1923,Gran Conservatore ad vitam del Rito di Memphis di Palermo assonnatosi nel 1925 per le leggi fasciste, riunì i due Riti nei loro molteplici punti di contatto e fondò l'Antico e Primitivo Rito Orientale di Misraim e Memphis, costituendo il Sovrano Gran Santuario Adriatico allo Zenit di Venezia.
Il 21 dicembre 1971, il Sovrano Grande Hyerophante Generale pro tempore, Gastone Ventura, rese attive le Logge Androgene di Adozione, organizzando a Bologna la Loggia Madre e Maestra Iside, consacrando tale risveglio con l'iniziazione e con l'installazione, in qualità di Gran Maestra Regina di Saba la Sorella A.C. , già 9° grado del "le Droit Humaine" e S::: I::: dell'O::M::--
Il 21 dicembre 1989 il Sovr.'. Gr.'.Hyerophante Gen.'. pro tempore , S.C., constatato che le Logge androgene cominciavano ad affermarsi in Italia ed anche in alcune Nazioni dei due emisferi, organizzò le Logge androgene in un Rito, che chiamò "Rito Egiziano Femminile di Adozione".Tolse la parola : "androgena", che spesso veniva equivocata con la parola "Mista", ed organizzò il Rito su quattro gradi iniziatici e due gradi amministrativi : il 1° grado per le sorelle Apprendiste Egiziane, il 2:'.Grado per le Compagne Egiziane, il 3.'. grado per le Maestre Egiziane ed il 4° grado per le Maestre Perfette Egiziane.. Il 5° grado amministrativo per le Grandi Maestre Nazionali ed il 6° grado amministrativo per la Gran Maestra Internazionale, la quale assumeva anche il titolo di "Regina di Saba" in ricordo del Cagliostro.. Diede. così una razionale organizzazione amministrativa, che prevede per ogni nazione una Gran Maestra che presiede una Loggia Madre e Maestra Nazionale alle cui dipendenze stanno le logge della nazione, e per i due emisferi una Gran Maestra –Regina di Saba, che presiede la Gran Loggia Madre e Maestra "Iside", composta da tutte le Grandi Maestre Nazionali e dalle sorelle del 4° grado, chiamate dal S.·.G.·.H.·.G.·. a farne parte.
Per l'Italia la Gran Maestra Regina di Saba è anche la Gran Maestra Nazionale Italiana. La sede della Ven.·.ma Grande Loggia Madre e Maestra "ISIDE" è idealmente allo Zenith di Venezia e realmente nella sede di residenza del S.G.H.G.
Il Rito femminile dipende dal Sovrano Grande Hyerophante Generale, il quale delega alla Gran Maestra Regina di Saba alcuni suoi poteri amministrativi per una migliore organizzazione del Rito.
Il Rito Androgeno di Adozione è una linea prettamente femminile in quanto opera con rituali specificatamente congeniali alle qualificazioni femminili. I Lavori di tale Rito si svolgono in RR.'.Triangoli ed in RR.'.LL.'., che sono condotti e diretti dalle sorelle VV.'.MM.'..
Nei Lavori rituali è prevista la presenza di un Fratello, munito di un alto grado del Rito adottante,il quale, iniziaticamente, rappresenta il S.'.G.'.H.'.G.'.. Tale Fratello , oltre ad avere uno specifico compito rituale, garantisce la legittimità e la copertura iniziatica alla riunione nonché dà una indispensabile collaborazione alla Venerabile Maestra nelle iniziazioni.
Il Rito,che è incentrato sul mito biblico e sulla leggenda di Iside e di Osiride, opera per portare in luce nella donna le potenzialità,che, una volta scoperte, valorizza ed esalta agevolandone la realizzazione. Constatato che la donna è portata a vivere principalmente nel piano emozionale, la aiuta a dominare tale piano, spostando la sua attenzione al piano mentale e al piano spirituale.
E' bene chiarire i motivi della ADOZIONE.

IsideMolti si chiedono : perché il Rito femminile non può operare iniziaticamente in modo indipendente, ma deve essere adottato da un Rito maschile . Per rispondere a tale domanda , bisogna prima, sia pure brevemente, ricordare che l'iniziazione femminile, nei tempi antichi, quando potere regale e potere sacerdotale,e, quindi, iniziazione regale ed ordinazione sacerdotale erano un tutt'uno accentrato nella persona del Faraone, le donne erano iniziate sacerdotesse dal Faraone o, per delega, dal Gran Sacerdote, ed assumevano dei compiti molto importanti nella estrinsecazione rituale del culto. Le donne , quindi, partecipavano attivamente ai misteri religiosi e, soprattutto, tradizionali. Purtroppo, l'iniziazione Femminile, dopo un lungo periodo di avversioni, si è perduta definitivamente allorquando l'imperatore Teodosio ( 347 - 395 d.C. ), sotto la pressione della nuova religione , soppresse l'Ordine delle Vestali e con esso tutti i culti cosiddetti pagani, pena la morte per coloro che li avessero operati. Da quel momento si sono aperte per le donne soltanto le porte dei conventi.
Dopo un brutto periodo di oscurantismo, nasce, intorno all'anno 1000, una corrente iniziatica conosciuta col nome di "cavalleria", la quale riesumò in maniera accettabile, dati i tempi, antichi miti in chiave cristianeggiante, come le leggende del Santo Graal e dei Cavalieri della Tavola Rotonda di Re Artù, nelle quali l'elemento femminile veniva posto al centro di un simbolismo che raffigurava la donna come forza vivificante e trasfigurante di grande valore, condizione indispensabile per la salvazione spirituale dell'umanità. E' noto che il Graal, indicato come calice nel quale Giuseppe d'Arimatea aveva raccolto il sangue di Gesù Crocifisso, simbolicamente rappresenta la Coppa, il Grembo, la Madre della Creazione, l'Eterno Femminino.
Nell'alto medioevo qualche sporadico tentativo di iniziazione femminile è stato tentato ma senza continuità.Vi sono tracce che attestano che le donne erano ammesse nelle Gilde degli Artigiani ed in qualche altra società esoterica. Comunque non è facile ricostruire la storia delle associazioni iniziatiche nelle quali l'essenzialità della Tradizione viene trasmessa oralmente e la cui esistenza appare soprattutto nella pubblicità negativa fatta dai detrattori. Non è neppure agevole ricostruire tale storia a causa delle ricorrenti persecuzioni da parte del potere politico e, ancora di più da parte del potere religioso in tutti gli Stati Europei, per cui le associazioni iniziatiche sono state spesso costrette a mimetizzarsi e a vivere in clandestinità. Nel tardo medioevo diviene ancora più difficile la ricostruzione storica della iniziazione femminile, che ha dovuto subire l'azione negativa dei detrattori della massoneria in genere e dei detrattori aderenti allo stesso Ordine massonico, contrari alla promiscuità dei due esseri nelle Logge.
Qualcosa appare in Francia, ove il seme della libertà ha prodotto qualche frutto più che altrove. Per registrare le prime realizzazioni in materia di iniziazione delle donne, bisogna arrivare alla seconda metà del XVIII° secolo e, poi, alla seconda metà del XIX secolo. Nel giugno 1774 il Grande Oriente di Francia autorizzò in via ufficiale "le Logge femminili di adozione" ponendole sotto la guida e la protezione dei Fratelli.In pratica non si trattava di logge femminili vere e proprie ma di tornate maschili alle quali potevano partecipare le donne. E' stato un tentativo di Rito Misto che è durato poco.
Altro tentativo, questo molto serio, è stato fatto intorno al 1776 da Cagliostro con il Rito Egiziano, linea maschile e linea femminile , cioè logge maschili e logge androgene di adozione. Tale esperimento cessò con la morte di Cagliostro avvenuta nel 1795 nell'infame prigione del castello di S.Leo in Romagna.
Ed ora, per chiarire in modo soddisfacente il significato dell'adozione, è necessario precisare le funzioni conseguenti alle qualificazioni femminili e le funzioni conseguenti alle qualificazioni maschili date da Dio ai due esseri sin dall'inizio.
A tale proposito, ci dice S.C. sul libro "La scienza Ermetica" che la Tradizione ci insegna che la manifestazione,è diversificata in parti complementari ma disuguali, le quali, appunto perché disuguali si armonizzano fra di loro. La legge della manifestazione è la diversità, possiamo affermare che la diversità non spinge verso l'identico in cui le varie parti divengano promiscuamente uno, ma vuole che tali parti siano sempre più sé stesse per potere esprimere sempre più perfettamente il proprio modo di essere.
Le varie parti del Tutto esprimono qualificazioni e funzioni diverse che debbono sempre più essere affermate e realizzate. Così, in riguardo ai sessi, maschio e femmina si presentono come due tipi e chi nasce maschio deve compiersi come maschio e .chi nasce femmina deve compiersi come femmina. Ugualmente, in relazione alla direzione verso il sovrannaturale, maschio e femmina devono avere ciascuno la propria Via che non può essere mutata senza incorrere in un modo di essere contraddittorio.
Dopo avere constatato che l'Uguaglianza è soltanto una utopia irrealizzabile sulla terra, parlando dell'essere maschio e dell'essere femmina non diremo che fra di loro c'è uguaglianza, diremo che tra di loro c'è Pari Dignità in funzioni diverse e comprenderemo allora che ciascuno dei due esseri complementari deve affermare e realizzare sempre di più le proprie innate qualificazioni. Da ciò risalta la necessità che la via iniziatica fra i due esseri non potrà mai essere uguale, essa dovrà essere simile con rituali e significati diversi.
Le due vie, sebbene diverse, non possono essere totalmente indipendenti l'una dall'altra. Occorre che esse nascano e si sviluppino nello stesso contenitore, esse dovranno essere legate nella forza eggregorica a cui danno origine. Pertanto l'Iniziazione Femminile non potrà essere uguale a quella maschile.Essa potrà essere simile nel metodo, cioè deve essere simbolica ed ermetica e dovrà procedere secondo il VITRIOL e la conseguente purificazione.
L'A.·. e P.·. Rito Orientale di Misraim e Memphis – Sovrano Gran Santuario Adriatico, seguendo la linea adottata dal Rito di Misraim di Venezia dal quale proviene, lavora su due linee, una Maschile ed una Femminile.
I rituali del Rito Egiziano Femminile privilegiano nel primo e nel secondo grado il mito dell'origine e della “caduta” ed in particolare il mito di Eva, con una iniziazione al terzo grado che scopre per la donna il massimo delle sue qualificazioni ed al quarto grado fa della donna il ponte tra il mondo fisico ed il mondo metafisico, dandole la possibilità di esaltare le proprie qualificazioni intuitive per fare assurgere al livello della consapevolezza il mistero della sua profonda spiritualità.

In data 1° maggio 2012  il Sovrano Grande Hyerophante Generale Sovrano Gran Maestro, Sebastiano Caracciolo  ha dato l'incarico protempore di Gran Maestra Regina di Saba alla sorella Isabella S.

In data 13 giugno 2014 la Regina di Saba protempore, sorella Isabella Soldati, dava le sue irrevocabili dimissioni dal R.E.F.A. e dall'A.P.R.O.M.M. rimettendo la carica nelle mani del Sovrano Gran Jerofante Generale e Sovrano Gran Maestro Roberto Randellini.


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